CELEBRAZIONE DEL CENTENARIO DEL MILITE IGNOTO AD ALBIGNASEGO

La commemorazione del Centenario della traslazione del  Milite Ignoto nel  Sacello dell’Altare della Patria, in questi giorni di ottobre, ha mobilitato tutte le Associazioni d’Arma e le Istituzioni Pubbliche: la Città di Albignasego già ad aprile aveva concesso al Milite Ignoto la Cittadinanza Onoraria ma l’occasione per una cerimonia con gli alpini è stata la donazione alla Città della bandiera al Milite Ignoto da parte della Associazione del Fante-Sezione di Cividale del Friuli.

Nello stupendo scenario del parco di Villa Obizzi, nell’area prospiciente la Casa degli Alpini, si è svolta la cerimonia dell’Alzabandiera cui hanno partecipato cittadini, Autorità civili e religiose, Associazioni d’Arma dei Carabinieri, dei Bersaglieri, degli Alpini, dei Fanti Cacciatori delle Alpi e rappresentanti della Protezione Civile.

Si è trattato di un momento di fraternità e condivisione nel rendere Onore al soldato divenuto il simbolo del sacrificio e del valore di chi ha combattuto per la Patria nella Grande Guerra.

Non c’è dubbio che, assieme al Tricolore e all’Inno Nazionale, il Milite Ignoto rappresenti l’elemento più importante e aggregativo della nostra Italia.

Dopo una breve presentazione del Presidente della Sala Storica del gruppo alpini, con il ricordo della traslazione della salma del  soldato da Aquileia a Roma, si è proceduto all’Alzabandiera  del Tricolore affiancato da quella del Milite Ignoto cui ha fatto seguito l’esecuzione dell’Inno Nazionale cantato da tutti i presenti.

Un socio del gruppo alpini ha quindi letto la motivazione della Medaglia d’Oro concessa al Milite Ignoto seguita subito dagli Onori e dalla esecuzione del Silenzio in una atmosfera di commovente partecipazione.

Al termine, al cippo degli alpini, è stata deposta una corona di fiori con la benedizione di Don Piero, parroco del quartiere San Lorenzo di Albignasego che ha ricordato il valore della memoria, rivolgendosi soprattutto ai giovani, per non dimenticare gli orrori della guerra, perseguendo sempre la pace tra i popoli; la lettura della Preghiera del Fante da parte di un membro della stessa Associazione ha completato l’omelia del parroco.

Un caloroso applauso alla fine dell’intervento ha sancito anche il buon esito della manifestazione; la cerimonia è terminata, in una splendida giornata di sole, con le bandiere distese al vento che, dall’alto,  ci hanno visti tutti riuniti in un piccolo rinfresco offerto dai sempre generosamente disponibili “cuochi alpini” .