Guerra Fredda a Nord-Est

Opere e Sbarramenti.
Durante gli anni della guerra fredda la massa di manovra dell’Esercito Italiano era schierato a protezione della soglia di Gorizia e della linea delle Alpi.


Tra i reparti dislocati si annoveravano numerose unità di fanteria e di alpini d’arresto; queste unità presidiavano una serie di opere (in pianura) e sbarramenti (in montagna) situate nei punti di passaggio obbligato lungo le direttrici di probabile penetrazione da parte delle truppe del Patto di Varsavia.
Scopo principale delle fortificazioni permanenti era di sostenere lo sforzo di contenimento e di contrasto contro un eventuale invasore da parte delle unità corazzate e meccanizzate.
Le fortificazioni permanenti erano costituite da vari tipi di “opere” e “sbarramenti” in particolare:

  • Postazioni “P” armate di cannoni anticarro;
  • Postazioni “M” armate di mitragliatrici;
  • Posti di osservazione;
  • Posti comando.
    Le postazioni “P” sono quelle che hanno più a che fare con l’argomento del gruppo in quanto molte di esse erano dotate di torrette di carri M26 “Pershing”, “M4 Sherman” e, in casi molto rari, M15/42 (queste ultime come postazioni di mitragliatrici).
    Esistevano due tipi di postazioni dotate di tali torrette:
  • Postazioni “P” con torrette enucleate e posizionate in basamenti di cemento;
  • Postazioni “P” dotate di “vasche” di cemento nelle quali erano posizionati i carri, privati dei motori e degli organi di trasmissione, in posizione “a scafo sotto” con la torretta (unica parte funzionante del carro) che sporgeva al di sopra del terreno.
    Le postazioni “P” non dotate di torrette erano armate con cannoni anticarro da 90/32 Mecar a bassa pressione (di produzione belga)
    In tempo di pace le torrette e le cupole erano camuffate nei modi più disparati, utilizzando capanni in legno, garage prefabbricati in lamiera. costruendo finti covoni di fieno o finti massi di roccia; le opere di montagna più grandi avevano le feritoie mascherate con portelli in finta roccia, celati alla vista grazie ad appositi rimboschimenti.
    In caso di bisogno, torrette e carri in vasca, liberai della copertura, sarebbero stati mimetizzati con reti e vegetazione, mentre nel caso delle opere maggiori sarebbero stati disboscati e liberati i soli settori di tiro.

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